Winston Churchill

Sir Winston Leonard Spencer Churchill  nacque a Woodstock il 30 novembre 1874 è stato un politico, storico e giornalista britannico al quale va riconosciuto il grande merito di aver guidato il Regno Unito durante la Seconda guerra mondiale e di esser stato il grande baluardo allo strapotere della Germania  nazista per la prima parte del secondo conflitto mondiale del secolo scorso.  Statista, oratore e stratega, Churchill fu inoltre un ufficiale dell’esercito britannico.  Per i suoi scritti storici. vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1953.Durante la sua carriera nell’esercito, Churchill combatté con il corpo di spedizione chiamato Malakand Field Force nella battaglia di Omdurman in Sudan e durante la seconda guerra boera in Sudafrica. In questo periodo riuscì inoltre a raggiungere la fama come corrispondente di guerra.   Sulla scena politica per quasi sessant’anni, ricoprì numerose cariche politiche e di governo. Nei primi anni del Novecento, durante i governi liberali, fu a capo del Ministero per il commercio e l’industria (Board of Trade) e Segretario di Stato[1] per gli Affari interni (Home Secretary).       Durante la prima guerra mondiale fu Primo Lord dell’Ammiragliato e Ministro delle Munizioni (il ministero che sovrintendeva alla produzione bellica). Combatté anche con l’esercito sul fronte occidentale e comandò il  6th Battalion of the Royal Scots Fusiliers. Nel periodo tra le due guerre fu Ministro della Guerra e dell’Aviazione, Ministro delle Colonie e Cancelliere dello Scacchiere (il Ministro delle Finanze britannico).  Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, Churchill fu nominato Primo Lord  dell’Ammiragliato.  A causa delle dimissioni di Neville Chamberlain  il 10 maggio 1940, divenne Primo ministro e guidò la Gran Bretagna alla vittoria contro le Potenze dell’Asse. I suoi discorsi furono di grande ispirazione alle forze alleate impegnate in combattimento. Dopo la sconfitta alle elezioni del 1945, Churchill divenne leader dell’opposizione.       Nel 1951 divenne nuovamente Primo Ministro fino al ritiro definitivo dalla scena politica nel 1955. Alla sua morte la Regina gli concesse gli onori del funerale di stato, al quale parteciparono un gran numero di statisti.

 

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