Cigliano Fausto Cantante

Fausto  Cigliano è grande artista napoletano fin da bambino, ed in attesa di uno strumento vero si costruisce delle pseudo-chitarre con scatole ed elastici mentre la radio gli fa ascoltare le più famose ugole dell’epoca e gli artisti americani più celebrati. Durante l’adolescenza e con l’aiuto di un libretto di accordi ed impara a suonare da autodidatta guadagnandosi le prime scritture, quando ha appena compiuto i sedici anni, nei locali di Napoli e delle isole. L’anno successivo arrivano le prime trasmissioni radiofoniche, e partecipa al programma radiofonico Premio Italia dove canta una canzone scritta da Totò: Che me diciste a ffà!. Partecipa al Festival della Canzone di Napoli del ’56 e del ’57 ma sarà quello del 1959 ad incoronarlo vincitore. Cinque volte partecipa a Sanremo ma senza eccessiva fortuna.  Il salto successivo lo porta ad intraprendere uno studio più approfondito ed accademico della chitarra classica e così nel 1976 si diploma al conservatorio di Santa Cecilia in Roma. Lo studio della musica classica fa nascere in Cigliano il gusto per la ricerca. Con Mario Gangi forma un duo artistico di studio, riscrittura e riproposizione del repertorio classico napoletano. Quella tra Cigliano e Gangi è una collaborazione che dura un trentennio con numerosi concerti ed incisioni.