Marinetti Filippo Tommaso futurista

Grande interesse suscitarono nel compassato pubblico dei Lunedì letterari i due interventi sanremesi (1931 e 1933) del vate futurista Filippo Tommaso Marinetti.  A testimoniarlo sta la sorprendente recensione di Luigi Chiarelli sulla rivista del Casinò: “parola tambureggiante e mitragliante quella del Martinetti, lampi e tuoni, impennate e tuffi, fatti per sommuovere mille idee diverse e nuove nel pubblico che le ascolta. Gli ascoltatori se non sono futuristi lo diventano, a meno che non siano antifuturisti dichiarati ed allora si fan subito riconoscere con urli e strepiti. Ma chi vi assiste con cuore candido ed ascolta la viva e lucente parola dell’autore di Roi Bombance, non può fare a meno di subirne il fascino e consentire per via di imprevisti accordi alle idee marinettiane”.