ORAZIO RAIMONDO Deputato

Orazio Raimondo (Sanremo 6 giugno 1875- 25 gennaio 1925)
Studente modello sin dalla più tenera età, consegue la maturità al Liceo classico “Gian Domenico  Cassini” di Sanremo. Nel periodo in cui frequenta l’università a Genova si iscrive al movimento socialista. Al suo ritorno a Sanremo nel 1895 da la laureato in giurisprudenza, si dedicò alla professione di avvocato. Nel 1896, in seguito alla elezione a sindaco di Augusto Mombello divenne momentaneamente redattore del giornale “La parola dei socialisti sanremesi”. Alle elezioni amministrative del Luglio 1906 la lista del P.S.I. Orazio Raimondo ottenne la vittoria e  Raimondo fu  proclamato sindaco nel corso della riunione inaugurale.       

La nuova  amministrazione proseguì attuando tutte le iniziative messe in cantiere dalla precedente amministrazione Mombello, curando l’ampliamento le strade di comunicazione a levante e a ponente facilitando l’accesso all’entroterra con i 14 KM della carrozzabile per San Romolo.  Il Monumento a Giuseppe Garibaldi, opera di Leonardo Bistolfi, inaugurato il 26 aprile 1908, la municipalizzazione dell’acquedotto cittadino acquisita dall’ingegnere Marsaglia fu ampliata con una migliore captazione delle fonti. Il 14 aprile 1907 il Comune organizzò la prima edizione della Milano-Sanremo vinta dal francese Petit Breton. Fu inaugurato il nuovo ospedale pediatrico Andres Nuñez del Castillo, progettato dall’ingegnere Pietro Agosti. Per iniziativa di Orazio Raimondo si svolse un  importante congresso di idrologia e climatologia che riunì a Sanremo alcuni dei più importanti medici e climatologi italiani e stranieri, e i direttori di alcune importanti stazioni climatiche.         

Sotto la sua amministrazione, il 20 maggio 1906 nacque il primo cinematografo permanente nel parco dell’hotel Eden. Nel Giugno 1908 il sindaco Orazio Raimondo si dimise a causa delle accuse mosse alla amministrazione di aver dilapidato il pubblico erario. Alle Elezioni politiche italiane del 1913 venne eletto deputato del Regno d’Italia. Nel 1914,   dopo il congresso di Ancora,  lasciò il Partito Socialista Italiano,  in seguito alla decisione di considerare incompatibile l’adesione al partito con l’iscrizione alla massoneria.   

Dopo l’inizio della Grande guerra si schierò con gli interventisti e fu nuovamente rieletto alle Elezioni politiche italiane del 1919 in un blocco politico fondando nel dopoguerra l’«Azione», giornale di ispirazione socialista che sostenne però l’Impresa di Fiume guidata da Gabriele D’Annunzio e pubblicò la costituzione di Fiume (la “Carta del Carnaro”).   

 Avvocato penalista, famoso per la sua oratoria, difese con veemenza la contessa Tiepolo, nel processo che si tenne a Oneglia nel 1914 e che ebbe grande risonanza all’epoca.          Lavorò per la creazione del primo Ente che si sarebbe occupato esclusivamente di floricoltura industriale, a cui donò un cospicuo lascito, del quale non vide mai la nascita, avvenuta il 25 gennaio 1925 con Regio Decreto.    Anche a questo decreto si deve la fama di Sanremo come città dei fiori.