Aga Khan III e la quarta moglie Begum

Mohammed Shah, Aga Khan III, é il figlio unico di Aga Khan II e della terza moglie.  Nel 1885, all’età di sette anni  Mahommed Shah successe al padre, come Imam dei musulmani Ismailiti Nizariti.   L’Aga Khan viaggiò nelle zone più remote del mondo per ricevere l’omaggio dei suoi seguaci e con l’obiettivo sia di appianare le divergenze politiche che fornire aiuto economico e consulenza personalizzata. Il titolo onorifico di Cavaliere Commendatore dell’impero indiano gli fu conferito dalla regina Vittoria nel 1897. Seguì il titolo di Cavaliere e di Gran Commendatore nel 1902, assegnatogli da Edoardo VII. Ricevette  per i suoi servizi pubblici da anche vari encomi e riconoscimento da parte dell’imperatore tedesco, dal sultano della Turchia, dallo scià di Persia e da altre autorità.
Scrisse anche numerosi trattati, due dei quali di riconosciuta importanza: India in Transition, relativamente alla partecipazione politica dell’India sulla scena mondiale e World Enough & Time – The Memoirs of Sir Sultan , la sua autobiografia. Iniziato nel dicembre 1951, fu membro della massoneria indiana ed ebbe funerali massonici. L’Aga Khan III è stato sepolto ad Assuan (Egitto), sulla riva occidentale del Nilo, in un mausoleo voluto dalla sua ultima moglie, dove riposa anch’essa dal 2000.   Gli succedette suo nipote, Karim Aga Khan IV, nel rango di capo degli Ismailiti: molto noto in Italia per le sue iniziative turistiche sulla Costa Smeralda in Sardegna. Nelle foto viene ripreso a Sanremo, nella primavera del 1950, in occasione di una delle sue abituali visite alla famosa Sala da te Daetweiler di via Matteotti mentre legge le ultime notizie del Secolo XIX. 

 

L’Aga Khan III è stato sposato quattro volte e la sua seconda moglie fu la ballerina torinese Cleope Teresa Magliano (1888-1926) dalla quale ebbe due figli: Giuseppe Mahdi Khan (1911) e Aly Khan (1911–1960). La quarta consorte, sposata nel 1944 é stata Yvette Blanche Labrousse, già Miss Francia 1930, fu nominata Begum Mata Salamat, ovvero Madre della Pace è stata anche una delle più assidue clienti delle Boutique sanremesi del primo dopooguerra.