Adani Laura attrice teatrale e cinematografica

Laura Adani è stata una valente attrice italiana che sin dall’infanzia ha dimostrato  predilezione per la recitazione nonostante non  fosse figlia d’arte. Nata a Modena nel 1913, nel 1928, appena quindicenne, venne presentata dal cognato Ernesto a Tatiana Pavlova, e nella sua Compagnia debuttò in ruoli da generica facendosi immediatamente apprezzare.  Dotata di grandissimo temperamento, negli anni trenta fu annoverata fra le più importanti attrici del nostro teatro. Nella stagione 1930-1931 venne scritturata da Mario Mattoli nella sua famosa Compagnia Teatrale Za-Bum  e figurò come unica presenza femminile nel cast di un  dramma bellico I rivali, accanto a Vittorio De Sica.  Debuttò nei panni di una vecchia carcerata in “Resurrezione” di Tolstoj. Lavorò diversi anni al fianco di un capocomico come Renzo Ricci, quindi divenne la prima attrice più giovane d’Europa. Già nel 1943 raggiunse l’autorevolezza per fondare una propria compagnia, coadiuvata dai giovani Ernesto Calindri e Tino Carraro.  

Laura Adani recitò diretta dai migliori registi della sua epoca, da Giorgio Strehler a Luchino Visconti. Di quest’ultimo, nel 1947 sposò il fratello, il duca Luigi Visconte di Modrone. Vent’anni più tardi rimase vedova. Recitò Ofelia nell’Amleto, Gasparina nel Campiello di Carlo Goldoni, la Dama delle Camelie nel dramma di Dumas, e fu la prima celebrata interprete italiana del classico “Giorni felici” di Samuel Beckett, per la regia di Roger Blin. Nel 1969 si risposò con l’ammiraglio Ernesto Balbo Bertone, conte di Sambuy, duca di Nochera. Già dalla stagione seguente (la 1934-1935) accede a ruoli più impegnativi in grandi compagini e accanto ad attori come Luigi Cimara e Umberto Melnati, ma raggiunse il definitivo status di prima donna dal 1935-1936 con Renzo Ricci, accanto al quale affrontò i ruoli più significativi della sua carriera, anche in molte tragedie shakespeariane e dannunziane, fra cui le lodevoli Ofelia nell’Amleto, la Giulietta di Romeo e Giulietta, la Caterina della Bisbetica domata, Margherita Gauthier e infine la Mila di Codra de La figlia di Jorio diretto nel 1942 da Guido Salvini, oltre naturalmente a testi di altri autori italiani quali Ho sognato il paradiso scritto da Guido Cantini e portato in scena nella stagione 1942-1943.  Nel dopoguerra e per tutti gli anni cinquanta del XX secolo si dimostrò attrice espressiva ed estremamente versatile, esibendosi in copioni di autori contemporanei quali Erskine Caldwell e John Kirkland (La via del tabacco), Marcel Achard (Adamo) Jean Cocteau (La macchina da scrivere), Georges Salacrou, Georges Feydeau e, tra gli italiani, Luigi Pirandello (Ma non è una cosa seria, con Ernesto Calindri e Tino Carraro, del 1944) Eduardo De Filippo, Corrado Alvaro e Carlo Goldoni (La vedova scaltra, del 1953) sotto la direzione di registi importanti come Luchino Visconti, Luigi Squarzina e tanti altri.  Nella stagione 1967-1968 recitò insieme a Gigi Proietti, Marisa Belli e Paila Pavese nello

spettacolo La Celestina di Fernando de Rojas, sotto la direzione di Antonio Calenda. La sua ultima apparizione sul palcoscenico risalì al 1981, con la commedia Divorziamo di Victorien Sardou diretta da Lorenzo Salveti, ripresa anche dalla televisione. Attrice essenzialmente teatrale, nel cinema la sua presenza è assai saltuaria con soltanto undici film interpretati tra il 1933 e il 1979, nonostante i suoi primi ruoli siano piuttosto rilevanti. 

Le attrici Laura Adani e Clara Calamai al tennis club Sanremo, dietro a loro il Duca Michele Borea d’Olmo