Marta Abba Cele Abba Compagnia stabile di Sanremo

Luigi Pirandello e l’impresario-regista Guido Salvini costituirono a Sanremo, con sede ufficiale nel Teatro del Casinò, la Compagnia stabile “Sanremo Marta Abba”.  Fu uno degli avvenimenti più significativi per il Teatro italiano degli anni 30- 40, sia con le recite di Sanremo che con le numerose tournée in Italia. I soggiorni di Luigi Pirandello a Sanremo furono molto frequenti anche per poter stare accanto a Marta Abba, valente attrice da lui prediletta e definita dalla stampa la sua “musa ispiratrice”. 

Luigi Pirandello e l’impresario-regista Guido Salvini costituirono a Sanremo, con sede ufficiale nel Teatro del Casinò, la Compagnia stabile “Sanremo Marta Abba”.  Fu uno degli avvenimenti più significativi per il Teatro italiano degli anni 30- 40, sia con le recite di Sanremo che con le numerose tournée in Italia. I soggiorni di Luigi Pirandello a Sanremo furono molto frequenti anche per poter stare accanto a Marta Abba, valente attrice da lui prediletta e definita dalla stampa la sua “musa ispiratrice”. Era stata infatti scelta da Pirandello come primattrice per il Teatro d’arte, sin dal 1925 quando aveva raggiunto la fama recitando la parte di protagonista in Nostra Dea di Bontempelli. Successivamente fu la figliastra dei Sei personaggi in cerca d’autoretrasferendo in questa figura l’inquietudine misteriosa che costituisce il carattere peculiare del suo temperamento artistico”. Con lei, Luigi Pirandello ebbe una storia d’amore testimoniata da numerose lettere e per lei scrisse Diano e la Tuda (1926), L’amica delle mogli (1927), Come tu mi vuoi (1930), Trovarsi (1932).  Assieme alla sorella Cele, Marta Abba ha soggiornato a lungo a Sanremo, acquistando ed arredando per l’occasione, un pied’a terre nella città vecchia, in uno storico palazzo di via dei Palmari. E’ stata una delle attrici più importanti dell’epoca, definita dalla critica “l’eroina di un trapasso effettivo del vecchio teatro verso nuove forme, assumendo una personalità spiccata ed inconfondibile”. Nella stagione 1928-29 Marta Abba aveva formato la sua prima compagnia, il cui repertorio aggiungeva ai testi pirandelliani, anche quelli di altri autori come, Shaw, D’Annunzio e Goldoni. Dopo il periodo della Stabile di Sanremo, due anni dopo la morte di Pirandello, si sposò negli Stati Uniti, nel 1938 stabilendosi a Cleveland fino al 1952, anno della separazione e del conseguente divorzio dal marito americano. Al suo ritorno in Italia riprese a calcare le scene, ma solo saltuariamente. L’ultima sua apparizione sul palcoscenico risale alle recite pirandelliane del 1953. Fra i registi con i quali recitò da primattrice, oltre all’insigne commediografo siciliano, vanta anche la collaborazione con Max Reinhardt e Guido Salvini.

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