Bombardamento inglese quadro

L’episodio documentato nel quadro di proprietà della Famiglia Borea d’Olmo, descrive con una certa approssimazione  uno dei tanti bombardamenti navali ai quali fu sottoposta Sanremo,   porto commerciale di notevole importanza, che allora si sentiva legata più al Regno dei Savoia, nonostante si trovasse sotto protettorato genovese.  Correva l’anno 1745  e mezza Europa si trovava totalmente immersa nella guerra di successione al trono imperiale. Il conflitto era acceso fra piemontesi ed austriaci da una parte ed anglo-franco-ispano-genovesi dall’altra. La squadra navale inglese del comandante Rollengh, composta da 13 vascelli, per ingannare il tempo, pensò bene di assalire il porto di Savona; cannoneggiò Genova, anche se con risultati limitati; bombardò Finale, ma solo 4 bombe centrarono l’abitato, forse perché era arrivata la razione  di Wiskey.  Il primo di ottobre toccò a Sanremo dove gli abitanti, pur disponendo di 30 cannoni,  tentarono una trattativa col nemico senza attaccare per primi.    La flotta aprì comunque il fuoco affondando in porto 3 schooner sanremesi, e ne catturò 5 mentre tentavano di eclissarsi.  Nello spazio di due giorni su Sanremo caddero 400 bombe e 1.200 palle; alla fine si verificò la distruzione di 70 abitazioni. Altri bombardamenti ben più pesanti sarebbero arrivati 200 anni esatti più tardi.

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